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La motivazione oggi


La motivazione (dal latino “motus”) è il movente del comportamento, ovvero quella forza che suscita, dirige e sostiene il comportamento ed il suo studio è finalizzato alla comprensione della condotta individuale spiegandone il “perché”, il “per cosa” ed il “fino a quando”.

La motivazione è uno dei costrutti più indagati dalla psicologia dello sport e oggetto di allenamento. Ci sono tanti modelli costruiti per aiutare gli atleti ad utilizzarla al meglio. A prescindere dalla teoria, possiamo qui sintetizzare che alcune delle componenti più rilevanti sono l‘ENERGIA di base, il suo investimento nella direzione degli OBIETTIVI, e la capacità di portare avanti con intenzione e IMPEGNO il movimento motivazionale nel tempo.

Queste componenti sono strettamente collegate: quando un obiettivo è davvero molto importante per l'atleta, l'impegno (sia quantitativo che nel tempo) che verrà messo sarà decisamente più elevato che per perseguire un obiettivo meno interessante.

Il tema della motivazione è noto a qualunque sportivo e viene spesso indagato/attaccato dai più: ''perché lo fai? Per cosa ti impegni al punto di „sacrificare“ i tuoi pomeriggi o i tuoi fine settimana? Ma chi te lo fa fare?''. Queste sono solo alcune delle domande che un atleta si sente fare quotidianamente da chi non appartiene al mondo dello sport. In realtà le risposte a queste domande sarebbero infinite e sarebbe impossibile elencarle tutte; quella più nota e forse più reiterata da chi appunto non è dentro all'universo sportivo è „ non penserai mica di vincere le olimpiadi?“. Sicuramente la competizione e l'obiettivo di risultato può risultare un movente allettante, ma non l'unico. Se ogni sportivo fosse mosso esclusivamente dal sogno di gloria, gli unici a fare sport sarebbero i vincitori. Le motivazioni più profonde, le più radicate e interiori all'atleta vanno a toccare aspetti dell'individuo più profondi rispetto alla singola prestazione: il sentirsi capaci e competenti, lo sviluppo dell'autonomia e della capacità di portare avanti un progetto, il confronto con se stessi e con la fatica, le relazioni che crescono con i compagni di squadra sono solo alcuni aspetti che portano avanti giorno per giorno il percorso di un atleta.

E nei momenti di difficoltà, di incertezza come questo? Ora che siamo a metà dal riprendere, attendere, sospendere e ricominciare, quanto è importante fare appello alla propria motivazione intrinseca, strettamente collegata al proprio essere uno sportivo? Secondo noi tantissimo. E’ un anno particolare per tutti, e anche su questo fronte agli atleti è richiesto di mettere in atto le proprie abilità in un modo virtuoso. Dal punto di vista delle abilità mentali è il momento, ancora una volta, di sapere come far appello alla propria motivazione di base, a quella che mantiene il sogno e i progetti di ogni sportivo, a quella che porta gli atleti a ripartire dai fondamentali, dagli obiettivi piccoli e concreti, per mantenersi carichi, pronti ancora una volta a ripartire e stupire.

Voi cosa ne pensate?









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