Differenza di genere e sport.


Ad oggi quando si parla di sport si è convinti di far riferimento ad un contesto che non conosca barriere, tanto meno quelle di genere. Come è noto, però, non è sempre stato così; basti pensare che le donne hanno avuto accesso ai giochi olimpici decenni dopo i colleghi appartenenti al sesso opposto e nonostante questo passo epocale, molte discipline sportive hanno escluso le donne ancora per diverso tempo. Nonostante i miglioramenti nel raggiungimento dell’uguaglianza di genere nello sport, attualmente sussistono ancora distinzioni: alcuni sport infatti, vengono considerati prettamente legati a un genere biologico, rendendo quindi più difficile rompere le tradizionali barriere di genere e permettere alle donne di partecipare agli sport “maschili” e viceversa.


La domanda che quindi sorge spontanea in questo contesto è: ma cosa spinge ad avere una percezione così diversa sul fare sport per un uomo rispetto ad una donna? La risposta in realtà è molto complessa. Sicuramente a livello fisico uomo e donna hanno caratteristiche ben diverse: gli arti hanno diversa lunghezza, l'altezza dell'uomo è nella maggior parte dei casi più elevata, sicuramente esistono distinzioni legate al peso, alla struttura ossea e alla percentuale di massa magra e massa grassa nel corpo. Inoltre anche aspetti legati alla sfera ormonale evidenziano una distinzione sostanziale; mentre nell'uomo i livelli rimangono abbastanza stabili nel tempo, nella donna oscillano continuamente, condizionati dal ciclo mestruale. Tale aspetto ha conseguenze anche sulla sfera psicologica, portando una risonanza a livello emotivo ed umorale. Per quanto riguarda la preparazione mentale, risulta importante quindi tenere presente che uomini e donne hanno esigenze molto diverse e di conseguenza il lavoro deve essere strutturato nel rispetto delle caratteristiche individuali.


Il messaggio che sottolineiamo e lo spunto di riflessione che qui lanciamo è pertanto questo: in un mondo sportivo dove inevitabilmente restano delle differenze di genere, il tema è uscire dalla logica del mero confronto e puntare sempre più sulla valorizzazione delle peculiarità fino ad arrivare, soprattutto per la parte di preparazione mentale, alla personalizzazione, per cogliere gli elementi chiave del singolo e trovare una via efficace per stimolare la resa agonistica da un lato ed enfatizzare l’orientamento al benessere e piacere dall’altro.

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