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Davide Nicola: l'uomo delle salvezze impossibili a base di psicologia sportiva




Chi è appassionato di calcio non potrà cancellare dalla memoria le storiche salvezze del Crotone nel campionato di Serie A 2016 - 2017 e della Salernitana dello scorso anno. L’autore di quel doppio “miracolo” calcistico, così definito da tutte le maggiori testate giornalistiche sportive, è l’allenatore piemontese Davide Nicola.


L'IMPRESA DI CROTONE DI DAVIDE NICOLA


Dopo la gavetta in Serie B come allenatore di Livorno e Bari, Nicola approda a Crotone guidando i pitagorici nell’agosto del 2016 all’esordio in serie A. L’esordio è disastroso: soltanto due punti raccolti nelle prime dieci giornate di campionato. La situazione non cambia neanche dopo il calciomercato invernale e il Crotone arriva alla pausa di marzo con 14 punti su 29 partite giocate.


Ad aprile ecco la svolta: il tecnico piemontese accende i cuori dei tifosi prima della partita cruciale con il Chievo, dichiarando "Se ci salviamo vado da Crotone a Torino in bicicletta".


E così fu. Prima la vittoria con il Chievo, poi quella contro l’Inter. Un pareggio con Torino e Milan e la vittoria contro Sampdoria, Pescara e Udinese. L’unica sconfitta è a Torino, contro la Juventus.


La salvezza si decide all’ultima giornata. La sfida è tra Crotone, impegnato contro la Lazio ed Empoli, un punto avanti rispetto al Crotone e impegnato con il già retrocesso Palermo.


È qui che si compie il miracolo: il Crotone batte la Lazio 3-1 e l’Empoli esce sconfitto da Palermo per 2-1. Crotone salvo e promessa del giro in bici mantenuta.


IL MIRACOLO SPORTIVO SI RIPETE: NICOLA COMPIE L'IMPRESA CON LA SALERNITANA


Scolpito tuttora nei cuori dei tifosi crotonesi, il miracolo calcistico si è ripetuto con un’altra squadra di provincia in forte difficoltà: la Salernitana. Nel campionato 2021 - 2022, Davide Nicola subentra a Stefano Colantuono che aveva lasciato la Salernitana a 13 punti in 22 partite disputate.


Da questo momento in poi diversi ecco arrivare diversi successi per Nicola che ottiene 18 punti in 16 partite riuscendo a salvare la squadra campana, ormai destinata alla retrocessione in serie B.


Definire queste imprese come dei miracoli sembra quasi riduttivo. Quello che tutti gli altri definiscono come “miracolo”, è in realtà il frutto di un duro lavoro mentale che l’allenatore fa con le squadre che prende sotto la sua ala protettrice.


I SEGRETI DIETRO AL LAVORO E AL SUCCESSO DI DAVIDE NICOLA


Davide Nicola non ha mai nascosto i suoi principi e valori davanti ai microfoni o social. Nell’intervista rilasciata al “Il terzo uomo”, Nicola spiega: “Il rapporto con i miei giocatori è basato sull’intelligenza emotiva e tecnico-tattica, allenabili entrambi. C’è un grandissimo lavoro dietro: di un giocatore guardo la sua intelligenza, l’entusiasmo e l’umiltà, oltre alla voglia di migliorare. Definisco degli obiettivi e delineo la strada”.


Da questa citazione si possono cogliere diversi aspetti mentali che noi professionisti della psicologia dello sport cerchiamo di affrontare con i nostri atleti.


Innanzitutto parla di intelligenza emotiva, importantissima abilità mentale che permette ai giocatori di poter riconoscere le proprie emozioni e quelle altrui nonchè di identificare le emozioni disfunzionali e, infine, di saperle gestire e sfruttare in maniera positiva.


Nicola parla poi di definire degli obiettivi per delineare la strada da percorrere. Questo non può che essere un chiaro riferimento al Goal Setting, abilità mentale che permette di definire correttamente gli obiettivi usando l’approccio S.M.A.R.T.


Un altro aspetto che colpisce delle parole di Davide Nicola, è l’importanza che dà all’allenamento e alla voglia di migliorarsi. L’allenatore ha colto l’essenza della psicologia dello sport: allenare la mente così come si allena un gesto tecnico o la forza fisica.


Riferendosi a ciò che per lui significa essere allenatore di calcio, Davide Nicola dice “la forza di un allenatore sta nel cercare un’identità di squadra, con l’identità i risultati arrivano…L’allenatore che sposa un progetto deve creare e costruire i valori attraverso l’identità di gioco, raggiungendo gli obiettivi prefissati”.


La forte motivazione che troviamo nelle squadre allenate da Nicola, è basata, quindi, sull’identificazione di valori comuni ben definiti tra tutti i membri della squadra e tanta attenzione al lavoro di squadra .


Un altro punto su cui Nicola fa leva è la leadership: “devo trasferire sicurezza a chi mi è intorno… Mentalità e razionalità sono i punti cardine di tutto”.


Nicola è sicuramente riuscito a stabilire un rapporto positivo con tutta la squadra basato sulla comunicazione personale con ogni singolo calciatore, sul rinforzo positivo, sulla chiarezza e condivisione di obiettivi e valori, sulla fiducia e sull’aiuto nello sviluppo di abilità e capacità tecniche e umane.


Il fatto che non siano stati solo miracoli, lo dimostra il fatto che ogni anno Davide Nicola è sempre lì su quel campo, pronto ad eguagliare quanto fatto l’anno prima, cercando sempre di migliorare così come sta facendo in questo campionato alla guida della Salernitana.


Davide Nicola non è solo l’uomo delle salvezze e dei miracoli calcistici ma è l’allenatore che tutti noi, psicologi e appassionati di calcio, vorremmo avere in ogni squadra.


di Loris Parente

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