Gli atleti

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A. Ragazzo di 24 anni

150 ATP classifica Mondiale di Tennis

 

“Nel mondo del tennis, tutti ripetono che l’aspetto mentale è importante. In realtà, credo che oggi stiano aumentando i giocatori che lo allenarlo con regolarità. Mi ricordo che quando ho programmato il mio primo incontro ero un po’ scettico, non ero convinto che per me potesse avere una reale utilità. Nel tempo mi rendevo conto che cambiava il mio approccio al match e durante la partita riuscivo a gestire meglio i punti decisivi e soprattutto le pause tra un punto e l’altro. Anche quando gioco i tornei più lontani, per me conta molto sentire il mio preparatore mentale. Fa parte dello staff e mi piace molto lavorare in team!".

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Z. Ragazza di 14 anni

Campionessa Europea di Equitazione

“Non avevo mai sentito parlare di tecniche di allenamento mentale. Da quando ho iniziato ad allenarmi tutte le sere (soprattutto prima della gara) con le tecniche di Imagery, affronto i salti e le linee del tracciato con più determinazione”.

L. Ragazza di 13 anni

Campionessa regionale di Sci

“Ho iniziato un percorso di mental training un anno fa. Sapevo che i campioni si allenano anche negli aspetti mentali. L’obiettivo degli Europei conta molto per me, per questo mi sono rivolta ad uno Psicologo dello Sport. Ora ho delle tecniche personali per concentrarmi e restare lucida in gara. Posso dire che per me, questa capacità fa davvero la differenza. Ho consigliato anche ad una mia amica di iniziare un percorso di psicologia dello sport”.

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Image by Toa Heftiba
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M.  16 anni

 Campione Nazionale di Skate Board

“Gareggio in California e i miei compagni di allenamento lavorano da anni sul piano mentale.

Ogni volta che rientro in Italia, la tappa nello studio del mio Preparatore Mentale è fondamentale. Quando ho le trasferte manteniamo il lavoro con colloqui Skype.

Il lavoro che mi ha fatto svitare la mia carriera sportiva è stato definire con precisioni i miei obiettivi.

Da quel momento mi sono sentito più motivato in allenamento e determinato nella performance”.

I genitori

Elisa, mamma di un ciclista di 13 anni

ha partecipato alla formazione

di gruppo per genitori.

“Ad essere sincera, non conoscevo il lavoro dello Psicologo dello Sport. Poi la Polisportiva ha proposto un corso rivolto alle famiglie degli atleti. Per me l’aspetto più difficile è gestire l’ansia di mio figlio e la mia agitazione nel vederlo in gara. Con questo percorso ho imparato delle tecniche comunicative che non avevo mai preso in considerazione prima. Sono molto soddisfatta anche se so che c’è ancora molto da migliorare!”

Giulio, papà di una pallavolista di 15 anni

ha partecipato alla formazione

di gruppo per genitori.

“L’aspetto più difficile è indubbiamente assistere alla reazione di mia figlia quando esce dal campo dopo una brutta sconfitta. Vederla così demoralizzata e arrabbiata mi fa sentire impotente. Sono felice di aver aderito a questi incontri formativi, ho nuovi spunti per poterla sostenere e incentivare a dare il meglio di sé nello sport ma soprattutto (quello che conta più per me!) nella vita”